La collega

L’altra volta avevo conosciuto Jenny. Ieri una Tizia Parecchio Ingombrante con due note a casaccio tatuate sotto l’orecchio.

TPI: ‘Allora come li facciamo?’ – domanda professionale

FF: ‘Mah, normali, corti corti sui fianchi e dietro, appena più lunghi sopra, così un po’ di gel e sono a posto’ – risposta standard da copione

TPI: ‘Ma secondo me se li accorciamo solo un pochino sopra per sgonfiare…’

FF: ‘Ma se li facciamo come al solito che mi trovo bene?’ – una volta valeva la regola accontentare il cliente, non vale più?

TPI: ‘Dai che così stasera fai colpo’ – con strizzatina d’occhio incorporata

FF: ‘Stasera sto in casa’ – non è vero ma fatti un piattino, anzi un carrello da portata! Abbiamo mai mangiato insieme? No! E allora…

TPI: ‘Ma nooo dai, è l’ultimo dell’anno, vai in qualche discoteca, bevi qualcosa e ti diverti’ – l’acqua è bagnata, il cielo è blu…

FF: ‘Non sono tipo da discoteca e non bevo’ – sono l’eroe di cui parlano i Tg

TPI: ‘Allora se vuoi farti una serata tranquilla sai cosa puoi fare? Io ci sono andata ieri sera, potresti andare a vedere Natale a Rio, troppo bello, sono morta dal ridere, e gli attori, troppo bravi!!!’

FF: ‘…’

TPI: ‘…’

FF: ‘Me li fai corti corti sui fianchi e dietro, appena più lunghi sopra così un po’ di gel e sono a posto’ – oppure finiscimi recidendo la giugulare con una forbice spuntata e arrugginita.

Sono veramente curioso delle perle di puro genio che potrà propinarmi la prima hair-stylist che incontrerò nel 2009.

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